Il campo energetico umano
Il campo energetico umano, o aura, può essere descritto come un corpo luminoso che circonda e compenetra il corpo fisico e che emette radiazioni del tutto caratteristiche. E’ diviso in diversi strati che si irradiano dal corpo e divengono sempre più sottili a mano a mano che si procede verso l’esterno, aumentando di frequenza le loro vibrazioni. Ogni strato (o corpo) ha una sua funzione specifica ed è associato ad un chakra. In una normale seduta di pranoterapia si trattano in genere i primi tre strati:
Corpo eterico. E’ la parte più densa e ha la medesima struttura del corpo fisico. E’ l’indicatore della vitalità di una persona e delle sue risorse energetiche. Rappresenta una fonte di informazioni preziosa per l’operatore: a questo livello, infatti, si può formulare una vera e propria “diagnosi energetica” e individuare i vari blocchi da sciogliere. Il corpo eterico dista circa tre centimetri dal corpo fisico.
Corpo emotivo. Il secondo strato aurico, più sottile dell’eterico, è il corpo emotivo, connesso con i sentimenti. A questo livello si possono percepire i vari disequilibri riguardanti le emozioni.
Corpo mentale. Composto da sostanze ancora più sottili connesse con il pensiero e l’attività della mente. A questo livello si trattano i problemi legati alla sfera psichica.
“Chakra” è un termine sanscrito che significa “ruota” o “vortice”. Ciascuno di questi vortici scambia energia con il campo universale e sono il collegamento tra la mente e il corpo. Sono collocati in prossimità dei principali plessi nervosi e strettamente collegati con le ghiandole endocrine, fondamentali per mantenere l’equilibrio psicofisico. In genere le esperienze spiacevoli causano blocchi, impedendo all’energia di fluire in modo corretto: a lungo andare uno o più chakras si possono intasare, generando disturbi sia fisici che psichici. L’armonizzazione di questi centri energetici può sbloccare l’energia stagnante e condurre il soggetto malato sulla via della guarigione. Non dimentichiamo infatti che il compito del pranoterapeuta è di ripristinare il normale flusso energetico, sarà poi l’energia del paziente a fare il resto. I chakras principali sono sette, alcuni dei quali presentano un aspetto anteriore ed uno posteriore.
“Prana è la somma di tutte le energie contenute nell’universo“. Secondo gli yogi l´universo è costituito di Prana (energia) e di Akasa (l’etere cosmico). La materia si manifesta quando Prana agisce su Akasa. Per lo yogi la vita è caratterizzata dalla capacità di attirare il Prana dentro di sé, di accumularlo e di trasformarlo per agire all’interno e nel mondo esterno. Il Prana è presente nell’aria, nell’acqua, nel cibo, nella luce del sole: è il nostro vero nutrimento, poiché, senza di esso, la vita non sarebbe possibile. Il campo energetico è tessuto da un’infinità di canali, o nadi che trasportano il Prana. Le Upanishad parlano di settantaduemila nadi importanti. Solo tre di esse sono citate in tutti i testi: Sushumna, Ida e Pingala. Sushumna è il canale centrale simboleggiato dalla colonna vertebrale ed è detto di natura ignea e di colore risplendente; a sinistra c’è il canale Ida, connesso con la Luna; a destra l’altra nadi, Pingala, connessa con il Sole. Questi due canali laterali girano intorno alla Sushumna, intersecandosi come i due serpenti del caduceo. Partono dalla base del tronco, dove nasce anche il canale centrale, il punto d´arrivo è l’orifizio di ciascuna narice, mentre la Sushumna sale fino alla sommità del capo. Ida e Pingala sono percorse dal Prana, Sushumna è la via per cui sale la Kundalini una volta risvegliata. Quest’Energia attorcigliata è la Potenza Cosmica presente nel microcosmo umano e l’oggetto delle pratiche è di trasformarla nell’Energia Divina, raffigurata nella Dea, sposa di Shiva. L’ascesa della Kundalini risulta intralciata da un certo numero d’ostacoli: i chakras. Le Upanishad raffigurano questi centri come fiori di loto, ed il passaggio di questa Potenza Cosmica li desta, provoca cioè la loro fioritura.
Lerca (Genova): The Festival 2008
The Festival - festival di meditazione…
di Redazione NonSoloAnima.TV
Quando: 11/14 settembre 2008
Dove: 16016 Cogoleto (GE) vicino Varazze c/o Camping S. Anna
Costo al giorno : 10 Euro
Costo dell’intero Festival Camp 35 Euro
Il biglietto di ingresso si acquista direttamente alla biglietteria del Festival Camp - Non occorre la prenotazione.
- Eventi di meditazione attive con musica dal vivo
- Classi di danza, canto ed esperienze di meditazioni guidate
- Percorsi di meditazione nella natura ed in acqua
- Sessioni di massaggio e tecniche di benessere
- Drum circle tutti insieme. Portate i vostri strumenti musicali
cucina vegetariana
ristorante festival € 8,00 menu fisso a buffet
- I bambini sono benvenuti, vi sara’ uno spazio attrezzato per loro, invitiamo i genitori ad organizzarsi fra loro in totale responsabilita’ e gestione.
- Parcheggio: vi preghiamo di arrivare il piu’ possibile in condivisione per non esaurire inutilmente il posto parcheggio del camping.
Programma e altre informazioni:
http://www.thefestival.it/index.html
http://www.thefestival.it/prenotare.html
Per prenotare il soggiorno, contattare direttamente:
Centro Prenotazioni presso il camping S.Anna,
via poggio S. Anna 4, loc. Lerca, 16016 Cogoleto (Ge)
Tel. 348 0945388
email: bonomarisa@tiscali.it
Per qualsiasi informazione The Festival Camp
Tel./Fax: 019 918766 - 019 918703
e-mail: info@thefestival.it
Oppure clicca qui
Carta di Genova del Benessere
Premesso che è interesse primario dei cittadini consumatori e utenti in particolare di quelli con esigenze speciali, delle loro associazioni e delle istituzioni promuovere il benessere fisico-psichico-spirituale-sociale della persona , la Regione Liguria, il Coordinamento Ligure Discipline Olistiche, le Associazioni regionali per la tutela dei consumatori e tutte le espressioni delle discipline bionaturali per il benessere aderenti, al fine di perseguire una corretta informazione e conoscenza delle biodiscipline e promuovere comuni attività per la loro diffusione e qualificazione, approvano il seguente documento i cui obiettivi primari sono:
- Far conoscere le discipline bionaturali per il benessere nel pieno recepimento e attuazione dei principi comunitari di concorrenza e libera circolazione degli operatori delle pratiche olistiche, nella salvaguardia di quelle norme che attengono alla correttezza dei comportamenti e, in particolare, dei codici etici e deontologici propri di ciascuna disciplina.
- Realizzare un sistema normativo efficace che aiuti il consumatore a riconoscere le reali capacità dell’operatore delle discipline bionaturali per il benessere al quale si affida.
- Valorizzare il ruolo di rappresentanza “erga omnes” delle Associazioni dei consumatori nei confronti degli operatori del settore delle discipline bionaturali per il benessere con un loro coinvolgimento nella contrattazione e negoziazione degli interessi di questi ultimi.
- Sostenere le organizzazioni con finalità didattiche nelle discipline bionaturali per il benessere al fine di una adeguata qualificazione degli operatori del settore, che andrà altresì verificata nel tempo, a garanzia delle prestazioni erogate al cittadino con particolare attenzione a: 1) sviluppare un lavoro comune nelle diverse realtà associative già esistenti (competenza, ambiti specifici, etica, deontologia)
2) qualificare la crescente diffusione delle pratiche per il benessere a cui le associazioni e gli operatori del benessere si dedicano da anni, garantendo correttezza delle informazioni
3) promuovere la qualità dei servizi offerti garantendo la tutela del consumatore con particolare attenzione ai portatori di esigenze speciali per una corretta politica di inclusione sociale
4) organizzare conferenze, convegni, manifestazioni, tavole rotonde, dibattiti su singoli argomenti in tema di discipline olistiche rivolti ai cittadini per diffondere la conoscenza delle pratiche del benessere
5) favorire la diffusione di un sistema di certificazione della qualità condiviso dalla Regione Liguria, dalle Associazioni dei consumatori e da quelle delle discipline bionaturali per il benessere.
6) promuovere l’accesso dei cittadini alla didattica e alla pratica delle discipline olistiche nell’ambito delle norme previste dal “Comitato regionale delle discipline bionaturali per il benessere” di cui all’artìcolo 6 della legge regionale 2 marzo 2006 n. 6.
Genova, 10 giugno 2007
Tratto da Liguria Olistica
La cura Pranica
(Articolo tratto da Solaris a cura di Carcan)
Concetto fondamentale della moderna pranologia è che tutti gli organismi viventi, e primo fra questi l’uomo, per essere vivi e star bene debbono essere pervasi in maniera ottimale da quella “energia” non quantificabile e non qualificabile, nota da tempo immemorabile come energia pranica e più recentemente come bioenergia o energia vitale
Essa è presente in ogni cosa ed in tutti i corpi, a qualunque regno appartengano, minerale, vegetale, o umano. Compenetra tutto, stando in ogni atomo, in qualsiasi elemento. Pur non essendo materia è tuttavia presente in ogni forma di materia; non è aria, ma si manifesta nell’aria ; non è acqua, ma la troviamo nell’acqua ; è nel calore del sole ma non è nessuna delle sue onde luminose. Laddove non fluisce non vi è vita. Quando le pietre preziose, ad esempio, perdono la loro bellezza, il gioielliere dice che sono morte, inconsapevolmente a significare che i flussi vitali non circolano più in esse. Ne consegue che quando questa energia abbandona un qualunque corpo, sia esso animale o vegetale, esso cessa di vivere e si decompone. Si decompone proprio perché l’energia pranica non lo tiene solamente in vita, ma anche unito. Noi siamo vivi e stiamo bene quando il prana “fluisce” in modo equilibrato. Se c’è una qualsiasi interferenza, un qualsiasi blocco, ecco che si determina la malattia. La guarigione, comunque ottenuta, non è altro che il ripristino dell’armonico rifluire dell’energia vitale.
Questa energia può essere gestita. E’ quello che fa il pranoterapeuta. Egli, in sostanza, non fa altro che rimuovere con il suo tocco, il suo massaggio o il suo passaggio, tutta quella serie di blocchi che, per un motivo o per l’altro impediscono lo scorrere naturale del prana, il suo calmo pulsare secondo i ritmi della natura in tutta armonia. Il male, qualsiasi ne sia la causa, non importa se determinata da fattori esterni od interni, è sempre causato da qualcosa che scompiglia l’ordinato lavorio degli organi cellulari, un’interferenza o un blocco per cui gli stimoli non arrivano nel modo giusto, così causando disordine ed il proliferare della malattia. Noi siamo strutturati per poter stare “sempre” bene. Abbiamo tali e tante di quelle autodifese capaci di far fronte a qualsiasi evenienza che, se queste non funzionano è perché non sono state “stimolate” a dovere. La cura pranica non fa altro che ovviare a questi inconvenienti, tramite degli input diretti agli organi mal funzionanti, onde ripristinare la loro corretta e piena funzione. Al contrario della medicina tradizionale, per la terapia pranica non esiste la malattia come base di studio, ma il malato.
Non ci si sofferma, e tanto meno si cura il solo sintomo. Si va ben oltre, nel più profondo, onde pervenire alla causa. Se c’è un raffreddore, una febbre, una lombagia, un’ulcera, una ferita purulenta o qualsiasi altra cosa, è perché le nostre naturali autodifese non hanno funzionato nel modo dovuto. Se abbiamo mal di testa, con un cachet possiamo lenirlo, ma non certo prevenirne un altro. Se abbiamo dolori provocati da artrite possiamo ricorrere agli analgesici, ma non certo impedire al dolore di rifarsi vivo. La cura pranica, al contrario si basa sulla stimolazione delle naturali autodifese, opportunamente potenziate con l’immissione di bioenergia. Semplicemente riequilibrando il naturale ed armonico flusso energetico in ogni parte del corpo, essa avvia i vari processi di disintossicazione, allevia il dolore acuto e cronico, rigenera i tessuti pervenendo così alla guarigione secondo natura. E la sua forza agisce su tutti i livelli, siano essi fisici che psichici, poiché non fa altro che ripristinare il generale equilibrio energetico dell’organismo, agendo sulle forze di guarigione che sono in ognuno di noi.
