...ed altre discipline olistiche

Libri

Pranoterapia
Mario Papadia
Questo libro vuole essere un vero e proprio manuale da usare nella formazione degli operatori di pranoterapia. La pranoterapia è uno dei numerosi aspetti della terapeutica naturale e di quel complesso fenomeno che viene chiamato New Age. L’handicap umanistico della medicina tecnologica ha facilitato il diffondersi delle medicine cosidette alternative. Fra queste, la pranoterapia esprime più di altre un aspetto radicato nell’inconscio e quindi più facilmente accettato come terapia naturale, anche se talvolta osteggiato a livello razionale.

Mani di Luce
Barbara Ann Brennan
Materia ed energia sono due diversi aspetti di una stessa realtà. Per curare il corpo fisico è allora possibile intervenire anche sul corpo energetico. In questo best seller di una delle più dotate terapeute e insegnanti di terapia energetico-spirituale del mondo, vengono fornite le conoscenze scientifiche di base indispensabili per avvicinarsi e per praticare un simile pratica terapeutica.

Luce emergente
Barbara Ann Brennan
Barbara Ann Brennan, una delle più conosciute terapeute e insegnanti di terapia energetico-spirituale, continua l’esplorazione del campo energetico umano, o aura, fonte della nostra salute e delle nostre malattie.
Luce emergente descrive ciò che il terapeuta percepisce in termini visivi, uditivi e cinestetici e spiega come ciascuno di noi può partecipare a ogni fase del processo terapeutico percependo la luce che emerge dal cuore stesso della nostra natura umana.

Effetto Prana
Luigi Lapi
“Effetto Prana” è il primo approccio veramente scientifico alla complessa materia relativa ai problemi della pranoterapia con indicazioni sul tipo e sulle caratteristiche delle onde elettromagnetiche emesse attraverso le mani da pranoterapeuti sicuramente dotati.
Il lavoro si suddivide in due partì fondamentali. La prima è un’esposizione degli aspetti psico-emotivi del ‘donare’ l’energia vitale (prana=soffio vitale) ai sofferenti e del come sia possibile allenare il sistema nervoso ad emettere il flusso di onde. La seconda parte affronta le tecniche specifiche di emissione e le modalità per intervenire su molte malattie, alcune delle quali non influenzabili dalle terapie della medicina ortodossa.
Nella trattazione è inserita anche una parte dedicata alla “chirestesia”, cioè al metodo ’simil-radiestesico’ per formulare diagnosi sulle forme morbose e sulla loro sede. “Effetto Prana” si configura come un testo fondamentale, indispensabile per chiunque operi in questa branca della medicina integrativa, vale a dire di quella cultura e pratica medica che devono integrare la medicina ufficiale.

Il contatto terapeutico
Dolores Krieger
Il Contatto Terapeu-tico è una tecnica che allevia il disagio di fratture ossee, interventi chirurgici, ecc. Il libro consente di imparare come opera l’energia nel nostro corpo e come il guaritore si collega all’individuo.

La forza vitale della mente
Benjamin O. Bibb, J. Weed
Delusi dai fallimenti della medicina tradizionale, o almeno consapevoli dei suoi attuali limiti, sempre più numerosi sono coloro che si rivolgono ai guaritori oppure ricorrono a tecniche di autocura. E non si tratta soltanto di pochi creduloni o di disperati che non si rassegnano a una prognosi infausta.
Basandosi sul presupposto, ormai largamente riconosciuto, che il paziente è il principale artefice della propria guarigione, due studiosi americani, affermati parapsicologi, illustrano in questo volume un metodo terapeutico che non solo offre al guaritore un importante strumento per verificare e perfezionare le tecniche acquisite, ma in particolare insegna ai comuni lettori ad utilizzare le proprie facoltà e risorse mentali per curarsi da sé con un buon margine di successo.
Il metodo Medipic, così è stato battezzato, esplica la sua azione terapeutica avvalendosi della capacità che una mente esercitata possiede di visualizzare immagini e di trasmettere stimoli e pulsazioni orientandoli verso un preciso fine, ovvero la diagnosi e la guarigione paranormale di molteplici malattie degenarative, dal diabete alle neoplasie maligne, nonché di patologie di origine virale o di ferite accidentali.

L’energia che guarisce
Nicola Cutolo
Nicola Cutolo, uno dei più dotati guaritori italiani, è probabilmente anche il più famoso di essi. Qualche anno fa, infatti, ebbe l’onore di apparire nelle pagine della cronaca italiana per essere stato chiamato a rispondere di esercizio abusivo della professione medica, avendo praticato le sue cure fluidiche – primo in Italia – nell’ambito di una struttura ospedaliera pubblica. Il magistrato decretò “non doversi promuovere l’azione penale”, dal momento che nell’operato di Cutolo non sussistevano estremi di reato, avendo egli svolto la sua attività a scopo sperimentale, con l’approvazione e sotto il diretto controllo dei medici dell’ospedale. Il fatto, tuttavia, costituisce un precedente di cui non si potrà non tenere conto in vista dei futuri sviluppi e delle possibili applicazioni della pranoterapia. Ma chi è Nicola Cutolo? Egli è innanzitutto un sensitivo, dotato di varie e notevoli facoltà paranormali. Già allievo Achille D’Angelo, il famoso “Mago di Napoli”, ne apprese tutti i segreti, e un giorno scoprì in sé la misteriosa energia che guarisce, oggi nota, nella sua applicazione, come pranoterapia. Da allora, ha risolto con successo centinaia di casi difficili, e laddove il suo intervento non è stato risolutivo, ha apportato per lo meno notevoli miglioramenti. In questo libro straordinario, Nicola Cutolo traccia un suo breve profilo autobiografico, per poi entrare direttamente nel merito della pranoterapia vera e propria. Egli espone tutti i metodi sperimentali finora conosciuti, e tutte le tecniche pranoterapiche classificate a seconda dei mali da curare. Il libro può pertanto essere considerato un vero e proprio manuale tecnico del pranoterapeuta, sia per chi abbia già qualche esperienza in questo campo, sia per chi si avvicina per la prima volta ad esso. Questa terapia naturale è infatti applicabile da tutti: basta provare! Il volume è arrichito da numerose fotografie che illustrano le diverse posizioni e “tecniche” operative, nonché da un’ampia documentazione sull’attività di Cutolo, sui suoi risultati veramente straordinari e sulle sue sperimentazioni scientifiche in Italia e all’estero. Conclude il volume un’ampia appendice che fa il punto sulla pranoterapia sotto l’aspetto medico-sperimentale, nonché sui più noti autori e studiosi che ne hanno trattato.

Biopranoterapia Teoria, pratica e metodologia terapeutica
Gabriele Laguzzi
Questo manuale di biopranoterapia illustra ed espone con linearità e chiarezza, insieme con un’organica metodologia didattica, quanto l’Autore ha acquisito direttamente ’sul campo’ nell’arco di due decenni di attività, sia come terapeuta, sia come docente nei corsi di formazione professionale dell’Associazione di biopranoterapia e naturopatia ALARO. È suddiviso in tre parti: teoria, pratica e metodologia terapeutica, per fornire sia all’apprendista che all’operatore affermato un’approfondita conoscenza e comprensione – anche scientifica – del prezioso dono pranico che la Natura ha voluto porre nelle loro mani. Per questo motivo la prima parte del libro, quella teorica, è dedicata alla definizione di prana, alla sua origine, al suo campo d’azione, ai metodi di rilevamento e di misurazione. In particolare viene spiegato, dal punto di vista dell’azione pranica, il meccanismo dell’omeostasi e delle costanti omeostatiche, al fine di poter comprendere al meglio anche le influenze terapeutiche del prana sul nostro organismo. Inoltre, vengono definiti dettagliatamente e con cura il profilo professionale del biopranoterapeuta, la sua formazione e il suo rapporto con i medici e i pazienti. Nella seconda parte, rivolta agli aspetti pratici della biopranoterapia, entriamo nella fase operativa. Un rilievo particolare viene dato all’immaginazione creativa e all’uso – con il prana – dei colori e dei suoni. Innovativa anche l’impostazione olistica data alle terapie praniche, che permette di considerare il paziente nella sua totalità e sotto ogni aspetto, dal punto di vista esistenziale. E nemmeno viene dimenticato il terapeuta, a cui è dedicato un intero capitolo per la sua ‘ricarica’ energetica e per il suo equilibrio psicofisico. Ma la vera novità metodologica terapeutica, frutto dell’esperienza dell’Autore, è presente nella terza parte del manuale e riguarda le cinque aree di terapia e le tre terapie generali, per mezzo delle quali si possono affrontare – in modo immediato, logico e intuitivo – un gran numero di patologie, dapprima suddivise in due grandi blocchi (dolorose e psicofisiche debilitanti) e poi, via via, riferite a specifici organi o apparati. Il manuale rappresenta, dunque, un importante contributo per un approccio e un approfondimento maggiormente scientifico e metodologico alla biopranoterapia in Italia, e risulta, inoltre, un completo sussidio didattico, utile per chi si accinge a frequentare un corso di formazione professionale. Attraverso questo libro la biopranoterapia si emancipa ulteriormente da false credenze e pseudo-superstizioni e consolida la sua autorevole presenza nell’ambito delle medicine non convenzionali esercitate da non medici.

Pranoterapia
Un’interpretazione scientifica e una guida sicura all’uso di questa risorsa terapeutica

Giovanni Iannuzzo
Un libro per chi vuole saperne di più, per chi ne è attratto ma intimorito, per chi pensa che nel combattere la sofferenza debbano essere utilizzate tutte le risorse disponibili. Un’interpretazione scientifica e una guida sicura all’uso di questa risorsa terapeutica.

3 Responses to “Libri”

  1. Sergio scrive:

    Libri: pranoterapia prima edizione “Dalle mani la vita”
    seconda edizione “La pranoterapia Realtà Vincente”

    Di Sergio Freggia. Pisa

  2. sergio scrive:

    INCONTRO CON L’AUTORE

    Il pranoterapeuta non è un laureato né un diplomato, è bene specificarlo.
    Chi si avvicina a questa terapia non si aspetti di trovare il dottore o il professore, rimarrebbe deluso. Sono due percorsi ben distinti.
    I laureati affrontano la medicina tradizionale dopo anni di sacrifici, dovranno studiare per tutto il loro percorso per tenersi attivi e informati sulle nuove scoperte che permetteranno di migliorare la vita dei pazienti.
    Il fruitore di energia (pranoterapeuta) ha, invece, la dote di guarire o migliorare patologie grazie alla sua naturale abbondanza energetica. Non importa che sia uno studioso. Questa sua caratteristica viene usata e sfruttata in modo naturale. Anche se sarebbe opportuno, e io lo spero, che i pranoterapeuti con corsi specifici acquisissero una conoscenza del corpo umano e animale, quindi fossero consapevoli delle patologie sulle quali agiscono.

    Parlare di pranoterapia è cosa difficile. Molti hanno pubblicato testi addentrandosi, però, in concetti filosofici astrusi o addirittura aleatori, senza generare un sapere che procurasse al lettore un effettivo vantaggio. Spesso personaggi saccenti si sono confrontati con questa materia riempiendo pagine di concetti approssimativi e talvolta in netta contraddizione tra loro.
    Spinto dal desiderio di comunicare al prossimo che cosa è la pranoterapia e le sue eventuali applicazioni, ho preso la decisione di riordinare tutte le mie conoscenze sull’argomento e tutta la mia lunga esperienza di lavoro volta a lenire le sofferenze che assillano ogni forma di vita. Sono, infatti, tanti gli anni dedicati a questa professione, nella quale ho messo dedizione e amore cercando di migliorare e capire le sensazioni che riuscivo e riesco a percepire quando impongo le mani sul corpo del paziente. Tutto ciò che egli prova durante la seduta diventa parte di me, questo mi sensibilizza e mi aiuta ad affrontare nel modo migliore il problema: il suo respiro è il mio respiro, così come suo il battito cardiaco, il suo stato di disagio o di euforia. Ho sempre dato tutta l’energia curativa di cui sono sorgente vivissima per un’esistenza più accettabile ricevendo in cambio fiducia e stima.
    Nei racconti e nelle testimonianze molte lacrime scorrono da occhi di tutte le età, rivivono il calvario di un pellegrinaggio in ospedali e cliniche dove, oltre che delusi, spesso uomini e donne sono usciti dissanguati economicamente; dove le cure hanno, talvolta, addirittura aggravato le patologie.

    Il mio obiettivo nello scrivere questo libro non è solo quello di informare, è ben più alto. Voglio insegnare come molti di noi possano alleviare le pene proprie e quelle di chi sta loro accanto. Sono, infatti, arrivato alla consapevolezza che ogni forma vivente, anche se in misura diversa, ha la capacità di curare e di curarsi, e che questo “soffio energetico” dalle proprietà salutari sia insito nel nostro DNA. Ma il prana o “soffio” per essere veicolato in un altro corpo necessita di un comando non istintivo, come alzare un braccio per difesa, ma di un ordine ragionato da parte del cervello volto ad un atto positivo.
    Non credo che l’energia che cura sia quella che ci circonda, che è l’essenza della vita; questa è sempre presente, non è controllabile, a differenza del soffio del prana che dipende dalla volontà del terapista.
    Dio, pur punendo i discendenti di Adamo ed Eva è infinitamente buono e attraverso i sacramenti del battesimo, della confessione e della comunione ha dato la possibilità all’uomo di riscattare la propria anima; sono sicuro che con il dono del prana ci ha dato la possibilità di alleviare le sofferenze del nostro corpo.
    Vorrei , con questo mio testo, far capire anche ai più reticenti che sottoponendosi ad un ciclo di terapia del soffio vitale non solo si migliorano eventuali patologie, ma si acquisisce fiducia in noi stessi e negli altri.
    Il buon pranoterapeuta deve saper ascoltare, deve essere una persona piena di umanità, aperta ai bisogni di tutti, sempre disposto a dire una parola di incoraggiamento anche di fronte a situazioni insormontabili e con grande conoscenza del mondo cosmopolita.
    Il pranoterapeuta esplica la sua professionalità con la massima umiltà e serietà.
    Le confidenze dei pazienti sono spesso urla di dolore alle quali lui deve dare una risposta, un conforto anche quando la sensazione è di impotenza di fronte al loro percorso di sofferenza, di fronte al freddo mondo che li circonda, di fronte alla medicina ortodossa che spesso ostacola senza soffermarsi per cercare di capire.

  3. sergio scrive:

    Prefazione

    Sovente la medicina ortodossa si trova sul banco degli accusati (farmaci-interventi-etc..), mentre l’altra medicina, quella che fonda le sue radici nella notte dei tempi, nella magia e nella superstizione, trova sempre più adepti.
    Eppure mai come in questo momento la medicina ufficiale ha raggiunto livelli eccelsi di scientificità. La medicina ha perso di vista il rapporto “sciamano-malato”, che di fatto consente al paziente di non sentirsi cavia inerme, perduta nell’ingranaggio burocratico, “numero-anonimo” nel caotico marasma di ospedali solo apparentemente asettici.
    Quello che i professionisti della grande medicina dovranno al più presto sperimentare è l’applicazione di quel contatto umano indispensabile a rassicurare il paziente. L’antica e nobile figura del medico di famiglia, era un perfetto compendio di scienza-psicologia-affettività, oggi, purtroppo, gran parte degli operatori sanitari si limitano ad applicare i cosiddetti protocolli, che se possono valere nella chirurgia d’urgenza, dove appunto si deve fare presto ed al meglio, non valgono certo per tutte le altre patologie dove il tempo per cercare di comprendere l’unicità spirituale del paziente (il padre della psichiatria moderna, Silvano Arieti, proprio questo affermava…raggiungere l’anima per curare la mente), c’è o comunque andrebbe trovato.
    Il paziente ha necessità di credere visceralmente ai poteri del medico, esattamente come avviene con l’uomo-medicina, lo sciamano che, pur avvolto nel mistero dei bio-fluidi (mai visti e mai misurati), parla all’animo del malato con il linguaggio di sempre.
    La medicina ufficiale propone solo il sapere consapevole, mentre l’attività sciamanica propone il credere viscerale, quest’ultimo molto più idoneo a far breccia nella struttura psicoemotiva del paziente.
    In questo contesto, non potevano non trovare spazio persone come Sergio Freggia, naturalmente dotate di “diverse” capacità terapeutiche che nel corso degli anni hanno beneficiato di un arricchimento dovuto, oltre che all’esperienza sul campo, ad una volontà ferrea dell’accrescere la propria conoscenza scientifica. Un’autentica sete di sapere, calarsi nel profondo del proprio percepire il male altrui fino a visualizzarlo nitidamente, affrontarlo, colpirlo, sconfiggerlo.
    Un Sergio di cui ammiro la semplicità del linguaggio, la gestualità, il tocco che apporta un che di misteriosamente potente, convincente. Le mani che scorrono, sfiorano, liberano il fluido di guarigione, sono quelle di sempre, non c’è innovazione esasperata, sono pronte, vivificanti, rassicuranti, come quelle protettrici di una madre.

    Doady Giugliano

    Quando mi presentarono, oltre 10 anni or sono, Sergio Freggia lodando le sue doti di pranoterapeuta, istintivamente cercai di prendere le distanze, ma il suo aspetto, la sua semplicità,la sua onestà intellettuale, mi spinsero ad approfondire questa conoscenza .
    Accettai con interesse la sua proposta di venire ad esercitare gratuitamente la pranoterapia nel mio reparto di terapia del dolore sfidando con sufficienza i commenti di derisione dei colleghi medici. In breve tempo l’ambulatorio di pranoterapia cominciò a riempirsi di utenti che riferivano beneficio dall’imposizione delle mani di Sergio.
    Molte volte mi sono chiesto come potesse funzionare la pranoterapia, e non sono mai riuscito a darmi una risposta scientificamente valida, eppure io stesso guidato dalla istintiva perizia di Sergio ho imparato ad imporre le mani ed a percepire quelle flebili sensazioni che ti fanno capire la patologia in atto.
    E’ chiaro che per chi come me possiede un bagaglio di conoscenza medica è più facile interpretare le sensazioni e correlarle alla patologia così da poter indirizzare l’energia sull’organo o sistema interessato. La chiamiamo energia , ma cosa è realmente? Una forza, uno stimolo?cosa? fatto è che a questa forza può corrispondere una risposta tissutale,bioumorale,immunitaria che migliora lo stato di salute del paziente. Sicuramente tra tutti questi effetti vi è anche una componente psicosomatica che alla luce delle nuove teorie e scoperte non va ad inficiare l’utilità della pranoterapia, ma anzi ne potenzia ed enfatizza l’efficacia. Tramontato oramai il concetto di “effetto placebo” non più visto come conseguenza psichica, bensì psicobioumorale.
    Più volte,negli anni, ho chiesto a Sergio di mettere a punto una seria ricerca scientifica, per cominciare a sdoganare la pranoterapia e portarla da “stregoneria” a scienza diagnostico terapeutica riconosciuta dalla comunità scientifica, come del resto è stato fatto per l’agopuntura tradizionale cinese.
    I tempi sono maturi. Non devono più essere le testimonianze soggettive delle persone che tu hai trattato, non devono più essere i testimonial anche famosi che ti riconoscono gratitudine per quello che hai fatto per loro; deve essere una seria ricerca scientifica e adesso gli strumenti li abbiamo!!
    Forza Sergio corona il sogno della tua vita!
    Paolo Poli Md.FIPP.(Fellow of Interventional Pain Practice)
    Direttore S.A. Terapia Antalgica
    Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana

    La fragranza dell’anima

    Sergio Freggia è un personaggio conosciuto nel vasto campo delle guarigioni, nel quale opera da molto tempo.
    Io lo conosco però per averlo contestato come pittore, quando lui prevalentemente faceva il pittore e la sottoscritta si atteggiava a “dio-critico-dell’arte”.
    Lo riscopro oggi nelle vesti di guaritore ed ho pensato e gli ho proposto di pubblicare il suo libro con la casa editrice che rappresento.
    Mi è piaciuta la forza, l’irruenza, la semplicità, il coraggio, l’onestà con cui l’ ha scritto.
    Insomma, vibra in positivo!
    Ho sentito parlare di Sergio “pranoterapeuta” e ne ho sentito parlare con entusiasmo, con amore, con affetto profondo verso questo personaggio che non è considerato sciamano, magista.
    E’ amato, è davvero amato da quanti hanno avuto benefici.
    Sergio Freggia è un bel personaggio, scomodo, certo, altrimenti che personaggio sarebbe?
    Ho letto il suo libro, con attenzione, soppesando le parole, entrando nelle righe, uscendo dalle medesime, contando le virgole e …mi sono trovata nell’amore!
    Sergio è un pranoterapeuta che ama e svolge la sua attività come missione. Sergio ama, ama la sofferenza di coloro che ricorrono a lui, Sergio ama loro, Sergio ama il loro dolore.
    E Sergio dona amore!
    Il segreto di chi gestisce e veicola l’energie è l’amore, la tolleranza, la carità cristiana, la compassione. Questi sono gli ingredienti che assieme al “KI” formano il Pranoterapeuta.
    L’energia, certo.
    La bravura, ovvio.
    La notorietà, la forza.
    Ma poi la disponibilità, l’umiltà…la fragranza dell’anima!
    Sergio è tutto questo.
    Questo libro, dolce nel suo insieme è un atto di amore, per quanti vorranno coglierlo.

    Jolanda Pietrobelli

    Ricordo ancora a distanza di anni quella sera d’autunno del 1978; mi trovavo alle prese con le mie prime esperienze professionali e stavo svolgendo un turno di guardia medica, in attesa di una qualche telefonata che mi desse la possibilità di portare il mio aiuto laddove ce ne fosse stato bisogno.
    Quella sera eravamo in tre a svolgere il turno di lavoro e ricordo – tra l’altro- che il telefono squillò ben poche volte. Questo mi dette modo di parlare a lungo del più e del meno con i miei amici colleghi, e con uno in particolare, Vincenzo: eravamo seduti a un tavolino ed io lo osservavo, curioso, dal momento che teneva tra le mani un orecchio…o meglio, il plastico di un orecchio a grandezza naturale, con sopra disegnati tutta una serie di punti e numeri.
    “ L’hai tolto ad un paziente ?” gli chiesi, scherzosamente; in risposta Vincenzo mi spiegò che quel “qualcosa” che stava maneggiando – e che tanto mi aveva incuriosito poco prima – era un ricalco in plastica di un normale orecchio: lo portava con sé perché stava seguendo un corso di AURICOLOPUNTURA ed intendeva ripassare i vari punti. Mi disse inoltre che stava studiando l’Agopuntura, antica arte terapeutica orientale, di cui l’Auricoloterapia era una parte, anzi, quasi “un’ agopuntura nell’agopuntura”.
    Confesso che, dopo poco tempo dacché aveva iniziato a parlare, seguirlo nei suoi ragionamenti divenne per me sempre più difficile…il solo fatto di sapere che lui studiava quell’antica tecnica terapeutica di cui avevo tanto sentito parlare, mi affascinava e, dentro di me, sentivo prendere forma mille domande da porgli…
    Fu così che si accese il mio forte interesse per quella che un tempo veniva definita “medicina alternativa”: essa comprendeva l’Agopuntura, l’Omeopatia, la Medicina indiana, e quanti altri approcci terapeutici che non venivano insegnati nei normali corsi universitari.
    Andando avanti in questo percorso di apprendimento di nuove metodiche, l’interesse si è spostato nel tempo verso una medicina globale, a 360 gradi, in cui l’uomo è studiato in tutti i suoi aspetti ( fisico, metabolico, funzionale, psichico, spirituale) e l’aspetto energetico è tenuto in massima considerazione.
    Fulcro di questa prospettiva è l’uomo: l’uomo in quanto essere immerso in un mare energetico, frammento, egli stesso, di una energia che per un brevissimo istante si è materializzata, per poi ritornare di nuovo eterea……in fondo, Einstein affermava che E = mc quadro (E = Energia; m = massa; c = accelerazione), da cui si evince che m = E/c quadro: la materia, quindi, è un brevissimo rallentamento del flusso energetico, che si condensa ( nell’arco di una vita, per quanto concerne l’uomo ).
    Se per molti è difficile riconoscere e credere di essere immersi in un mare energetico, è altrettanto vero che non si può pensare ad un essere vivente senza energia: siamo interamente costituiti da cellule, costituite a loro volta da sub – unità, fino ad arrivare alle molecole e agli atomi…e ancora, ai neutroni e protoni che, muovendosi, formeranno un campo elettrico, e quindi elettromagnetico: un corpo, pertanto, genera energia.
    A questo punto la mia attenzione si sposta sulla PRANOTERAPIA. Cosa significa pranoterapia? Chi è il pranoterapeuta? Pranoterapeuti si nasce o tutti lo possono diventare?
    Pranoterapia è un termine composto: deriva dal sanscrito “Prana” (soffio vitale) e “Terapia” (cura); il pranoterapeuta, con l’imposizione delle mani sul paziente, dirige, orienta, rinforza questo soffio vitale con l’intento di correggere una situazione non più in equilibrio.
    L’energia circola liberamente in un organismo: l’Agopuntura ci conferma da millenni che essa circola nei “meridiani”, vie ben definite che percorrono il corpo nel senso alto – basso e viceversa ( per i meridiani principali; ne esistono altri, detti secondari, che connettono i vari meridiani tra di loro); l’energia penetra dall’esterno nei meridiani attraverso alcune “porte” o punti di entrata, detti CHAKRA: questi ultimi sono dei vortici energetici, anteriori e posteriori, attraverso cui il nostro corpo energetico comunica con il cosmo.
    I chakra sono numerosi, ma se ne individuano sette principali:
    1) Centro della base o del coccige
    2) Centro sessuale
    3) Centro del plesso solare
    4) Centro del cuore
    5) Centro del collo
    6) Centro della fronte (terzo occhio)
    7) Centro della corona .
    Non è mia intenzione analizzare in questa breve introduzione l’anatomia e la dinamica dei chakra; diciamo soltanto che il primo chakra (o centro della base o del coccige) riceve energia vitale a bassa frequenza dalla terra e determina la vitalità del corpo fisico, mentre il settimo chakra (o centro della corona) riceve energia cosmica ad alta frequenza e determina lo stato spirituale della persona.
    L’energia esterna, una volta penetrata attraverso queste porte nell’organismo, viene incanalata e veicolata lungo i “meridiani”, che a loro volta sono in connessione con i diversi distretti dell’organismo; in particolare, ogni meridiano ha connessioni con specifici organi e tessuti.
    Quando il flusso energetico è ben distribuito e fluisce liberamente in un organismo, quest’ultimo gode di buona salute. Quando, invece, è bloccato in un determinato distretto, si determina lo stato di malattia; una malattia organica, prima di divenire tale, è preceduta in genere da un’alterazione funzionale e, prima ancora, energetica.
    L’intervento del pranoterapeuta mira a ristabilire il normale flusso energetico e riportare così l’organismo a una situazione di equilibrio.
    Ma nel momento in cui interviene, il pranoterapeuta è solo un mezzo attraverso cui un’energia preesistente viene ridistribuita nel suo corretto flusso, o apporta un’ulteriore vitalità, presente in lui in quantità maggiore?
    Potrebbe forse sembrare che gli argomenti accennati in questa breve introduzione siano poco reali o addirittura poco scientifici; in realtà, esistono strumenti oggettivi volti a quantizzare e valutare l’energetica di un essere vivente. Questi molti anni di lavoro con i pazienti mi hanno insegnato a percepire ciò che c’è oltre il corpo fisico e mi hanno portato alla convinzione, ogni giorno più ferma, che la malattia organica è sempre preceduta da un’alterazione del normale fluire energetico e che tutti possiamo apportare un aiuto a chi ne ha bisogno, purché lo si faccia incondizionatamente e con amore.
    Osservando da vicino la vita ed il percorso spirituale del mio amico Sergio Freggia, sono giunto alla conclusione che alcune persone posseggono spiccate qualità energetiche: tali qualità sono verosimilmente innate ma possono essere amplificate tramite un percorso di crescita personale; man mano che lo spirito si innalza, aumenta la sua frequenza vibrazionale e ciò gli permette di sviluppare le sue capacità di percepire, generare e donare energia.
    E la vita di Sergio è stata fin qui un continuo, ininterrotto cammino verso livelli emozionali e spirituali sempre più alti: questo gli consente di dare e amare di più ogni volta che ce n’è bisogno.
    Quando mi capita l’occasione di passare un po’ di tempo con Sergio, avverto la sensazione di “godere” della sua presenza: ciò mi dà la carica per le successive ore della giornata. Credo che tale sensazione si diffonda in tutte le persone che si rivolgono a lui, ancora prima che egli doni loro il suo PRANA.
    Americo Cimino
    Medico di base, specialista in Medicina dello sport.
    Agopuntura e Kinesiologia energetica, Medicina manuale.

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